Otaleg: il gelato…al contrario!

OtalegNon c’è niente da fare, il primo sole primaverile trascina con sé un’infinità di pensieri positivi e tra questi la voglia di gelato scalpita smaniosamente! Eccoci allora pronti a fare visita a Marco Rodicioni di Otaleg, un mastro gelatiere che in un anno e otto mesi di apertura ha trasformato questa gelateria acquario in Viale dei colli Portuensi, 594, un luogo dove fare esperienza di quella che lui definisce, magia, il Gelato.
Eh si, perché il gelato ha qualcosa di prodigioso ed affascinante allo stesso tempo, è un ibrido, non è né un solido né un liquido è un mix che scaturisce dall’alchimia e dall’equilibrio tra le materie solide,liquide e…l’aria! Inoltre è un pasto armonico,bilanciato non ha bisogno di essere masticato è fresco e dolce al punto giusto, se fatto bene! Questo è il dipinto che scaturisce dalle parole  di un maestro del gelato innamorato del suo lavoro, emozionato solo a parlarne, che esordisce dicendoci, ”il gelato è vivo, sì, si hai capito bene, vivo, mutevole, in continua trasformazione rispetto al clima e alle condizioni esterne”. E così, in continua evoluzione è anche il gelato che ci propone Marco di Otaleg, pronto a mettere sempre in discussione i suoi gusti a migliorarli, sperimentare e aggiungere ai suoi grandi classici novità spesso generose in audacia!
A dominare tra i tradizionali abbiamo: la crema, densa, corposa con una nota piacevolissima di vaniglia e limone, la frutta secca, tra cui pistacchio, nocciolanoce di macadamia (una noce più delicata e dolce della tradizionale) e arachidi dominano incontrastati, e infine i cioccolati, di cui consigliamo il guanaja 70%, versione con latte, che rappresenta il giusto equilibrio tra dolcezza e persistenza.
Un capitolo a parte meritano la frutta e le sperimentazioni salate. Per quanto riguarda la frutta Otaleg merita veramente un assaggio, in quanto, pur essendo tutti sorbetti senza latte, mantengono una cremosità ottima esaltando però al contempo l’essenza stessa del frutto. Consigliamo assolutamente di provare il lampone e tutti i frutti di bosco, il melone, nelle sue varianti al curry, cannella o zenzero, ma soprattutto il mango, dalla consistenza eccezionale. Ci teniamo a sottolineare che non troverete mai sempre gli stessi gusti, molti ruotano in base alla stagione, molti dipendono dall’estro dell’artista. Last but not least, le genialità salate: qui Marco si sbizzarrisce proponendo dagli ortaggi, come sedano, peperoni e pomodoro, ai formaggi, come il golosissimo gorgonzola, il romano cacio e pepe o il pecorino miele e basilico o numerosissime varianti con la ricotta, tra le quali consigliamo la ricotta della domenica con il cacao o la ricotta alla cannella e arancia. I prezzi? Cono bimbo 1,50 euro, cono 2/3 gusti 2,50 euro, cono/coppa grande 4,50 euro. Assolutamente da provare, aperto tutti i giorni dalle 12 alle 24.