Un pomeriggio al MACRO

MACRO

Il MACRO – Museo d’Arte Contemporanea Roma – nella sede in via Nizza 138, ospiterà fino a marzo parallelamente quattro percorsi espositivi, due installazioni video e tre spazi del museo allestiti con installazioni e murales ad opera di grandi artisti contemporanei. Vale la pena andare a scoprirli approfittando della grande quantità di opere che in questo momento sono in mostra e, per chi non ci è ancora mai stato, visitare la grande “opera permanente”: il museo stesso. La struttura occupa parte del complesso che fino al 1971 la Società Birra Peroni impiegò per le sue attività di produzione, e grazie all’intervento di riqualificazione dell’architetto francese Odile Decq, è stata dotata di un sistema dinamico di articolazioni e collegamenti molteplici che rendono l’esperienza dell’architettura del Museo dinamica e versatile.
Le mostre in corso sono diverse, partendo da quella di Giulio Paolini, artista, scultore e pittore italiano, con un percorso di quattordici opere intitolato Essere o non essere che vede come tema principale l’autore e il suo ruolo (o non ruolo) rispetto alla concezione dell’opera e al suo manifestarsi.
A seguire, la mostra Superpassion dell’artista tedesca Jorinde Voigt, protagonista emergente della scena artistica contemporanea internazionale, che espone in questo allestimento una serie di disegni, ognuno riferito ad un estratto del libro di Niklas Luhmann Amore come passione.
Si passa poi a Renato Mambor con un percorso dal titolo Atto Unico: oltre 30 opere dedicate al teatro, alcune concepite da Mambor come veri e propri rebus, grandi cartoni in cui dietro a un particolare si nasconde un piccolo enigma da decifrare.
Il quarto e ultimo allestimento dal titolo Percorsi nel Contemporaneo accoglie quarantaquattro opere di diversi autori e si sviluppa in un dialogo tra opere storiche e più recenti per approfondire e sottolineare continuità e dialoghi tra le varie ricerche dei singoli artisti.
Durante la visita di queste quattro mostre, vi imbatterete sicuramente nella grande installazione Harmonic Motion Rete dei draghi che l’artista giapponese Toshiko Horiuchi MacAdam ha realizzato al MACRO per la settima edizione di Enel Contemporanea: si tratta di un’opera interamente realizzata e intrecciata a mano, che va a costituire un grande e colorato playground interattivo pensato dall’artista come un invito a vivere l’arte contemporanea da vicino in un intreccio fra arte e gioco.
Avvicinandovi al MACROcafè avrete invece l’opportunità di ammirare il Forecasting Ouroboros, un nuovo esemplare della serie Giant Decollage dell’artista italiana Ludovica Gioscia.
Dulcis in fundo per l’ Urban Arena allestita negli spazi della terrazza del MACRO: uno spazio interamente dedicato al fenomeno dilagante della street art (quella vera) che in più appuntamenti darà visibilità alle opere dei più grandi street artists contemporanei. In questa prima trance, sono stati invitati a realizzare le loro opere BrosSten e Lex e Ozmo. Il Museo è aperto dal martedì alla domenica dalle 11 alle 19, fatta eccezione per il sabato che posticipa la chiusura alle 22. Il costo del biglietto intero è di 11,50€ , mentre il ridotto viene 9,50€.