Dinosauri in carne ed ossa alla Città Universitaria?

DinosauriQuanti di voi hanno visto il trailer del film Jurassic World, l’attesissimo quarto capitolo di Jurassic park, e provato nostalgia per il mondo giurassico? Quanti di voi hanno pensato “non so se resisterò fino a Giugno ” (mese di uscita del film)?

Ebbene vi presentiamo la mostra “Dinosauri in carne e ossa – scienza e arte riportano alla vita i dominatori di un mondo perduto”. Fino a domenica 31 maggio 2015, presso la Città Universitaria della Sapienza, piazzale Aldo Moro 5, Roma, saranno esposti oltre quaranta riproduzioni iperealistiche a grandezza naturale di dinosauri e altri animali estinti. Curata dai paleontologi Simone Maganuco e Stefania Nosotti e realizzata attraverso sofisticate tecnologie di ricostruzione scientifica e modellazione tridimensionale, la mostra è realizzata dall’azienda veneta Geomodel in collaborazione con la Sapienza, dipartimenti di Scienze della terra (Geologia e Paleontologia, museo di Paleontologia) e Biologia ambientale ed è gestita e organizzata da Associazione Paleontologica A.P.P.I.. Autorevole il comitato scientifico, composto da studiosi affermati a livello nazionale e internazionale tra cui Umberto Nicosia, paleontologo della Sapienza, e John «Jack» Horner, il celebre paleontologo del Museum of the Rockies in Montana, ispiratore e consulente scientifico del film Jurassic Park (per l’appunto!) e Presidente Onorario di A.P.P.I..
Presenti le sezioni: “Making of: come si costruisce un dinosauro” i visitatori potranno addentrarsi nel processo creativo che conduce a ricostruire fin nei minimi particolari animali enormi come Allosauro, Spinosauro, Diplodoco, Indricoterio e Tirannosauro, tanto quanto minuscoli esemplari, tra cui il celebre Scipionyx samniticus, noto al pubblico come “Ciro”; nella sezione dedicata all’Era Glaciale si potranno trovare esemplari dalla storia più recente quali Mammut o Cervo Megacero, e scoprire dinosauri poco conosciuti come Dracorex o Ornitholestes e alcuni animali estinti in epoca storica come il Raphus cucullatus, detto “Dodo”. Tra le tante riproduzioni viene esposta per la prima volta quella di Styracosaurus albertensis, un dinosauro erbivoro del Cretacico caratterizzato da un’appariscente corazza ad aculei, i cui resti vennero rinvenuti nel 1913 nella zona di Alberta, in Canada. Assoluta novità in occasione dell’allestimento romano, lo Stiracosauro – battezzato per l’occasione “Romeo” dagli organizzatori. Non solo una mostra da non perdere, con tanto di visite guidate curate da paleontologi, ma anche giornate-evento, laboratori creativi e conferenze a tema: un mix di attività tutte da scoprire.